
Museo d'inverno 2026

Helena Hladilová e Namsal Siedlecki
POLVERE D’INVERNO
OPERE DI
Anonimo del ‘700, Cheetah, Huma Bhabha, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Pim Blokker, Simone Camerlengo, Adelaide Cioni, Gianluca Concialdi, Luca De Leva, Federico Del Vecchio, James Harris, Jonathan Monk, Valerio Nicolai, Alessandro Piangiamore, Gianni Politi, Manuel Scano, David Schutter
INAUGURAZIONE
sabato 21 febbraio 2026
h 18
dal 22 febbraio fino al 29 marzo 2026
su appuntamento
La Contrada della Lupa è lieta di inaugurare la stagione espositiva del Museo d’Inverno con la mostra “Polvere d’inverno”, di Helena Hladilová e Namsal Siedlecki, i quali, per questa occasione hanno selezionato una ventina di opere provenienti dallo loro collezione privata e condivisa fra di loro.
Le opere presenti in mostra, una ventina in tutto, fra quadri, disegni, opere grafiche, sono il frutto di regali e scambi con gli altri artisti avvenuti grazie a rapporti di amicizia e stima.
Questo aspetto, concetto fondamentale dell’attività del Museo d’Inverno, emerge particolarmente in questa mostra, grazie ad un allestimento specifico scelto dagli artisti e che mette in relazione le singole opere.
Quest’ultime infatti, installate tutte a parete, interrompono con la loro presenza ed il loro ingombro fisico, una linea orizzontale costituita da una moltitudine di monete allineate un tempo appartenute alla Fontana di Trevi, adesso collezione degli artisti e utilizzate in alcune delle opere di Namsal Siedlecki.
Tutte insieme formano un orizzonte lungo tutto il perimetro dello spazio del museo, una linea in cui memoria, desideri e collezione si fondono in un circuito chiuso, entro il quale avviene una lettura delle opere senza sosta, un percorso che abbraccia lo spazio e insieme scandisce il tempo del collezionare.
In questa occasione, verranno inaugurate anche due nuove opere permanenti e site specific di Luca Bertolo e Chiara Camoni ed Emanuele Becheri, che vanno ad aggiungersi alle altre già presenti di: Michelangelo Consani, Maurizio Nannucci, Luca Pancrazzi, Luigi Presicce, Alfredo Pirri e Studio Sartogo
Sarà svelato anche il banner con la grafica della mostra realizzato dal laboratorio di sarte e bandieraie della Contrada della Lupa.
HELENA HLADILOVÁ (1983, Kromeríž, Repubblica Ceca) vive e lavora in Italia. Negli ultimi anni ha esposto il proprio lavoro in numerose istituzioni e spazi espositivi, tra cui: Museo Madre, Napoli; Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; MAXXI, Roma; Fondazione Pastificio Cerere, Roma; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; American Academy in Rome, Roma; GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino; Museo Diffuso della Resistenza, Torino; National Gallery, Praga; British School at Rome, Roma; Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, Grosseto; Pinacoteca G.A. Levis, Chiomonte; SpazioA, Pistoia; ALMANAC, Torino; CO2, Torino; Polansky Gallery, Praga. Ha partecipato a numerose mostre collettive e biennali, tra cui la Biennale di Gubbio, Artissima, la Prague Biennale e la Moscow Biennale for Young Art. È co-fondatrice e co-curatrice di GUM Studio, artist-run space attivo tra Carrara e Torino.Ha preso parte a programmi di residenza e formazione presso, tra gli altri, Fondazione Antonio Ratti, Fondazione Spinola Banna per l’Arte, 6Artista – Fondazione Pastificio Cerere, Art Quarter Budapest e Kleine Humboldt Galerie, Berlino
NAMSAL SIEDLECKI (1986, Greenfield, USA), vive e lavora a Seggiano, Italia. Negli ultimi anni ha esposto il proprio lavoro in numerose istituzioni tra le quali: MAXXI, Roma; Gamec, Bergamo; Palazzo Reale, Milano; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; American Academy in Rome, Roma; Museo Novecento, Firenze; Villa Medici, Roma; 6th Moscow International Biennale, Mosca; Fondazione Bevilacqua la Masa, Venezia; Musèe Bargoin, Clermont-Ferrand; Galeria Boavista, Lisbona; Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; Villa Romana, Firenze; Cripta747, Torino. Nel 2015 ha vinto il Cy Twombly Italian Affiliated Fellow in Visual Arts at the American Academy in Rome e nel 2019 il Club GAMeC Prize e il XX Premio Cairo. Nel 2022 è stato tra i tre finalisti Maxxi Bulgari Prize al Maxxi di Roma.
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